Non voto in Italia da molti anni. Non avrei votato per il referendum inglese. Non avrei votato per le presidenziali americane. Non voterei per il secondo turno delle francesi. Non ho votato nemmeno per le primarie del Labour, anche se ci avevo fatto un pensiero. Non é una scelta ideologica. Ho votato una volta per le elezioni locali qui a Leeds e voterei per le politiche a giugno. Voto il meno peggio quando un meno peggio c’è. Non voto, invece, per il diversamente peggio. Posso sbagliarmi? Certo che sì. Ma voi siete liberali, rispettate – ne sono certo – la mia opinione e, al più, cercherete di persuadermi con la forza degli argomenti. Il tempo non vi manca. Nel frattempo, se non è chiedere troppo, me ne sto con il lato sbagliato della storia. No, non vengo di là con voi. A me i luoghi troppo affollati non sono mai piaciuti. Puzzano di chiuso.

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